Alla fine dell’Ottocento una serie di fermenti sociali portò in primo piano il problema della folla. Fu a quel tempo che Gustave Le Bon, uno studioso francese, profetizzò un futuro governato dalle folle, considerate luogo d’irrazionalità e di violenza. Tale previsione fortunatamente non si è avverata ma le folle, oggi come ieri, costituiscono un problema. Da qui la necessità di saperne di più e, soprattutto, di capirne la psicologia. Questo libro nasce dall’intento di approfondire tale conoscenza.
Dopo aver preso in esame i contributi, tutti europei, che costituiscono i classici della psicologia collettiva, si segue l’ingresso e lo sviluppo del tema nella psicologia sociale e nella sociologia – soprattutto nordamericane – fino agli anni settanta.
Si fa in seguito riferimento ai lavori teorici più recenti e alla ricerca empirica che, in psicologia collettiva, pone una serie di problemi non irrilevanti. Vengono quindi esaminati gli studi sulla comunicazione mediata dal computer e le difficoltà e le differenze tra la psicologia dei gruppi virtuali e la psicologia collettiva più tradizionale.
