È affascinante quel Gesù che lascia la più appartata Nazaret per tuffarsi in mezzo al movimento delle folle, percorrendo tutta la Galilea. L’agilità e l’inventiva di Gesù e dei primi discepoli, di tutti coloro che nella storia della Chiesa e del mondo si sono mossi con gli stessi criteri, è una delle caratteristiche più belle dei missionari laici di oggi che chiamiamo volontari. Essi sono nati dal Concilio Vaticano II che ha riaffermato che ogni cristiano è missionario in forza del suo battesimo. Non sono stati studiati, costruiti e definiti a tavolino, non sono il frutto di sedute di dotti e di sapienti, ma dell’iniziativa generosa di cristiani attenti alle “malattie” del mondo di oggi, coscienti di essere mandati, nella linea del loro Signore. Conoscere i volontari e il loro impegno ci sollecita a interrogarci sul modo di rendere vera oggi quella salvezza che non conosce barriere di tempo e di spazio portata da Gesù nel mondo.