La storia di Safiya ha investito la stampa di tutto il mondo per diversi mesi nell’ultimo anno. Il suo volto è impresso in ognuno di noi. E’ la ragazza che vive in un villaggio nel Nord della Nigeria, dove l’Islam applica la sua legge nel modo più arcaico e spietato. Secondo la “Sharia”, la legge islamica, le donne che partoriscono fuori dal matrimonio sono condannate alla lapidazione. Safiya è una di queste: scampata per un soffio alla morte, simbolo di un duro scontro tra il potere centrale cristiano-animista e il potente establishment musulmano. Nel volume la ragazza racconta in prima persona la sua storia. Non solo quella di un simbolo nelle travagliate vicende dell’Africa contemporanea, ma anche e soprattutto i sentimenti e la visione del mondo di una donna vissuta da sempre in una comunità rurale e pacifica. La storia di Safiya è esemplare in quanto condivisa da altre migliaia di donne africane. Donne che vivono in un continente percorso da profonde contraddizioni, e dove la vita delle persone troppo spesso vale poco più di niente.
