Daniele ha quattro anni. In una mattina d’autunno la mamma lo accompagna in stazione e lo affida a un ragazzo col fazzoletto rosso. E’ appena finita la guerra e i partigiani hanno organizzato delle reti di mutuo soccorso per i bambini rimasti orfani o bisognosi.
Daniele viene affidato a una famiglia di contadini del reggiano. Sua madre promette di tornare presto a prenderlo, ma in realtà dovranno passare sette anni prima di riuscire a tornare a casa.
Con uno stile asciutto e privo di retorica, “Il Sapore del pane” rievoca le fantasie sulla madre lontana, l’affetto contraddittorio per la famiglia adottiva, la dolcezza ruvida della vita contadina.
Il diario ha vinto l’edizione 2003 del premio indetto dall’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
