Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza rispetto dei diritti fondamentali della persona e dei popoli. Giovanni Paolo II aggiunge la dimensione del “perdono”, anche questo un valore altissimo che, per operare concretamente, ha bisogno di essere interiorizzato con l’educazione. La scuola è dunque investita del mandato istituzionale di impartire l’istruzione dentro il più ampio contesto di educazione alla pace, alla democrazia, alla solidarietà, al dialogo interculturale.
Questo piccolo volume raccoglie testi di documenti che illuminano i contenuti di questo mandato. I documenti comprendono sia norme giuridicamente vincolanti sia raccomandazioni di alto valore etico-politico, provenienti soprattutto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, dall’Unesco e dal Consiglio d’’Europa. L’assunto di questa produzione normativa è che vita e pace sono indissociabili e che il diritto alla pace si radica ontologicamente nel diritto alla vita.
I documenti ufficiali sono raggruppati a seconda che provengano da istituzioni mondiali, continentali, nazionali, regionali, comunali. La norma “pace diritti umani” inclusa negli Statuti di Comuni e Province in Italia a partire dal 1991 costituisce un esempio per il mondo intero. A questi documenti seguono informazioni riguardami lo Statuto dell’Università di Padova e i piani degli studi dei nuovi Corsi di laurea – triennale e biennale – specificamente dedicati alla materia dei diritti umani e della pace e attivati dall’antico Ateneo Patavino che, primo in Italia e tra i primi in Europa, ha dato vita nel 1982 ad un Centro, oggi interdipartimentale, sui diritti della persona e dei popoli.
Le ultime pagine sono nel segno della sapienzialità: Pacem in Terris, Antonio da Padova, Francesco d’Assisi.
