“…L’esercito flessibile e intercambiabile di lavoratori precari e atipici prodotti dal neoliberismo occupa oramai prepotentemente quasi tutti gli spazi di lavoro e consumo dei nostri territori metropolitani. La crescita occupazionale in Italia è quasi tutta concentrata nei lavori atipici, il cosiddetto “lavoro individuale” ha raggiunto il 53% della forza lavoro. Job sharing, staff leasing, job on call, part time “sono le novità introdotte dalla pratica e dalla legge negli ultimi anni, con l’obiettivo di aumentare la flessibilità del lavoro e le opportunità per i lavoratori…. Per i lavoratori significano solo sfruttamento brutale, caporalato, remunerazioni da fame e totale incertezza per il futuro”. Una sconvolgente inchiesta sui nuovi caporalati, sui lavori luccicanti, chiamati atipici (call centres, Mac Donald’s, co-co-co) senza protezioni, senza diritti, malpagati senza futuro.
