“…. Raccontare, aprire la mia storia è come separare gli amici dai nemici, i conoscenti, quelli che vivono con te, da quelli che non ti conoscono, neanche ti vedono. “… perché volete che parli e che racconti? Che parli di me e di noi e del nostro vivere che per voi è il mondo dei barboni, delle prostitute e dei diversi?” “… mi sono detto tante volte che quelli che passano hanno, certo anche loro, tutti, una storia. Ce l’hanno scritta dentro, ma forse spesso non la ricordano e nemmeno sanno più leggerla, perché hanno dimenticato e perso la lingua nella quale l’hanno scritta”. (Said)
Hotel Millestelle è un libro in cui la gente di strada presenta la propria storia. È un libro rivolto a tutti, anche alla gente per bene. Chi non lo legge perderà l’occasione di scoprire l’uomo e la donna di strada che ognuno porta dentro di sé. Una scoperta che non si fa impunemente. Chi ha il coraggio di affrontare questa ‘parte nascosta’ di se stesso fa un passo significativo verso la libertà, con l’aiuto di Said, Pedro, Fabrizio e degli altri che abitano l’Hotel Millestelle.
