Viene considerata la bibbia dei consumatori responsabili alle prese con la spesa al supermercato. Propone due nuove “liste nere”: la prima indica le imprese coinvolte con gli eserciti del mondo, la seconda le imprese con una forte presenza pubblicitaria nelle reti Fininvest. In entrambi i casi l’invito è di evitarle. In un caso per indebolire la macchina bellica che sta soggiogando il mondo; nell’altro per obbligare Berlusconi a rinunciare al monopolio dell’informazione. Il libro, tuttavia, non vuole essere un banale vademecum delle imprese da boicottare, ma uno strumento di informazione a disposizione dei consumatori affinché siano loro a decidere quale impresa privilegiare e quale scartare. Per questo la parte più interessante del volume è quella che raccoglie le schede informative sul comportamento sociale e ambientale dei 170 gruppi italiani e stranieri che incontriamo più comunemente al supermercato. Quest’anno sono stati inseriti anche alcuni colossi farmaceutici (Bayer, Bristol-Myres, Novartis e Pfizer) non solo perché i farmaci si consumano spesso, ma perché questi colossi della medicina stanno sempre più assumendo un ruolo politico nei paesi del terzo mondo. Scorrendo il libro, oltre ad imbattersi in imprese come Coop che già nelle edizioni precedenti vantavano comportamenti positivi, si scopre che altre imprese stanno cambiando. Uno dei casi più clamorosi riguarda Chiquita. Segno che le scelte dei consumatori hanno un grande potere sulle imprese. Le informazioni raccolte si riferiscono a 168 gruppi italiani ed esteri che si incontrano più frequentemente quando si va a fare la spesa. Sono organizzate sia per tabelle di marchi che per schede di impresa.
