Il fenomeno dei bambini soldato è esploso in questi ultimi anni soprattutto in Africa e Asia, ma anche i paesi industrializzati non si sottraggono a questa vergogna e reclutano minorenni nelle loro forze armate. Nel 1998 alcune organizzazioni per i diritti umani si sono riunite nella Coalizione Internazionale contro l’uso dei bambini soldato, e dopo un faticoso lavoro di mobilitazione dell’opinione pubblica e di pressione sui governi, il 12 febbraio 2002 hanno ottenuto l’entrata in vigore del Protocollo Opzionale alla Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia, che fissa a 18 anni l’età minima per partecipare alle ostilità o essere reclutati in un esercito. Naturalmente l’adozione di un trattato internazionale, non può garantire da sola l’esercizio di un diritto, e quindi tanti sforzi dovranno ancora essere fatti per liberare tutti i bambini soldato, ridare loro una vita normale e impedire che mai più altri lo diventino.