Fa parte dei libri bilingui scritti da autori immigrati per ragazzi italiani che hanno compagni di scuola stranieri e per ragazzi stranieri che hanno compagni di scuola italiani. Sono libri che vengono identificati come libri ponte tra storie, lingue, tracce di culture diverse.
Il nome dell’autrice è Igiaba, ha 29 anni, somala d’origine, italiana per vocazione. Ha deciso di raccontare il suo paese attraverso una storia “rappresentativa”, scegliendo di raccontare la storia di Kadija. L’eroina delle pagine non è una persona qualunque, non è un personaggio che vive nella fantasia di Igiaba… è la sua mamma. L’autrice ha pensato che la sua vita potesse essere esemplificativa: molti somali di oggi, giovani e meno giovani, hanno fatto un percorso identico a quello della madre di Igiaba. Dopo il golpe militare e soprattutto dopo la guerra civile molti hanno deciso, con la morte nel cuore, di lasciare la madrepatria per raggiungere il “ricco” Occidente in cerca di pace e serenità. Quando si lascia il proprio paese nessuno si volta indietro; la paura maggiore è di cedere all’ultimo momento e di non poter lasciare ciò che si è amato in modo definitivo. La verità è che ognuno di essi porta nel cuore una nostalgia struggente verso quella terra, oggi così travagliata. La gente dell’antica terra di “Punt”, così la chiamavano gli egiziani, ha un sogno comune: quello di poter un giorno tornare in Somalia e viverci finalmente in pace. Igiaba ha questo sogno stretto nel cuore… anche la sua mamma.