La guerra all’Iraq è solo uno dei capitoli di una storia delle relazioni internazionali e della lotta al terrorismo che gli Stati Uniti hanno la ferma intenzione di (ri)scrivere e che riguarderà da vicino anche ciascuno di noi. “Noi” come un mondo sempre più economicamente interdipendente, ma politicamente frammentato; “noi” come Europa, protesa non sempre con successo verso una maggiore integrazione che non sia solo economica, ma anche politica e, perché no, militare. “Noi” come Italia, un paese che, avendo scoperto da poco il principio dell’alternanza fra uno schieramento di centrodestra e uno di centrosinistra, non sembra però avere ancora capito che, a seconda che governi l’uno o l’altro, anche il “modo” di stare dentro l’Europa o l’alleanza con gli Stati Uniti può variare, senza per questo diventare pregiudizievole per l’interesse nazionale o addirittura politicamente illegittimo; “Noi” come singoli individui, che votiamo, investiamo, consumiamo e vogliamo farlo in un contesto pacifico. Questo libro fornisce una fotografia il più possibile realistica e tempestiva della situazione.
