Il tema è delicato, è quello dell’adozione. Una condizione di vita strana, diversa. Un filo che si è allentato e che necessita di attenzioni particolari. Alcuni ragazzi legano questo filo lento a se stessi e poi tentano di ignorarlo in tutti i modi. Altri cercano di ritrovarne il capo, ma una volta trovato lo lasciano da parte.
Altri ancora se lo trascinano dietro come un pesante fardello, lasciando che vi rimangano impigliate tutte le relazioni della loro vita. E proprio la consapevolezza della complessità del fenomeno adozione, ha stimolato l’autrice di questo libro, mamma a sua volta di due ragazzi adottati, a iniziare un’indagine mirata al fine di riuscire a comprenderlo meglio. Un libro-intervista su un campione di adolescenti (22 ragazze e 18 ragazzi) selezionato a caso, dove Marion Crook ha cercato di prendere nota delle risposte di un campione il più vario possibile per entrare nel vivo della vita di questi ragazzi, segnati sempre e in ogni caso da una sensazione di perdita, dal bisogno di conoscere il proprio passato, dal timore di essere rifiutati e anche dalla preoccupazione di ferire con le loro risposte i genitori adottivi.
