Chi ha rubato i sogni dei ragazzi? Siamo ancora capaci di rabbia, di indignazione? Siamo capaci di dire di noi, del nostro dolore? Qualcuno sa dire a un ragazzo le “parole che contano”? E che cos’è per un adolescente “il diritto di essere visto” a scuola, in famiglia, con gli amici? Che cosa vuol dire “giocare da soli” invece che nella strada con gli altri? È proprio vero che se hai “un papà ricco” sei a posto? Queste e molte altre sono le domande che Crepet non si limita a raccogliere in questo piccolo libro, ma cui offre già embrioni di una risposta… Forse non sarà il benessere che potrà sconfiggere l’indifferenza, ma sarà – oltre a una seria volontà di rispondere alle esigenze vere della vita dei giovani – la capacità di un semplice gesto, di scoprire e vivere insieme un’emozione, una storia, pelle a pelle. Cominciando quando serve anche dall’indignazione.