Il volume raccoglie una serie di testi che trattano gli aspetti più vari delle migrazioni internazionali, formalmente non più forzate. Contributi che intendono interpretare la metamorfosi in atto per quanto concerne la discriminazione. Si tratta di processi che si situano temporalmente tra le lotte anticoloniali, con il loro tentativo di affrancamento dal lavoro coatto e le migrazioni autenticamente libere. Tra i capitoli – che raccolgono documenti, comunicazioni e riflessioni – quello relativo ad alcuni aspetti dell’erosione della contrattazione collettiva in Italia rappresenta la discussione del grado di esposizione della forza lavoro operante in Italia e l’espansione di quella che è stata chiamata “la nuova divisione internazionale del lavoro”, il capitolo sull’Italia, paese d’immigrazione approfondisce temi quali il capitale italiano, la destabilizzazione della forza lavoro e gli itinerari attuali dell’immigrazione. Seguono Migranti nella tempesta (flussi di lavoratori senza diritti e di petrodollari nel Golfo persico) e Il momento dell’accampamento (l’illusione del transito in una provincia del Nordest italiano), il primo esamina la Spedizione alleata nella regione del Golfo persico, prendendo in considerazione il destino della gente comune di quei paesi di fronte all’invasione irachena del Kuwait e alla reazione alleata; il secondo, intende discutere un processo cruciale quale quello delle relazioni tra migranti e popolazione autoctona. Va sondato e approfondito il rapporto tra razzismo, selezione e accumulazione, questo volume vuole rappresentare un contributo verso tale direzione.