Si tratta di una pungente inchiesta riguardante alcune particolari scelte di vita. Vivere appunto in comunità e in ecovillaggi.
L’autore espone al lettore una vera e propria mappa di microsocietà presenti in Italia, a partire da microsocietà che lui definisce anche “comuni”, uno di quegli habitat prediletti per aspiranti rivoluzionari, apprendisti mistici e poeti del quotidiano. Sono quelle comunità alternative appunto, che rappresentano luoghi di sperimentazione di una socialità altra da quella comunemente condivisa.
