“L’immigrato è innanzitutto un corpo umano, il cui spostamento da una cultura all’altra genera una serie di patologie che rendono difficile e complessa, ma non impossibile, la lunga traiettoria che lo dovrà portare all’integrazione”.
Cronaca dell’Islam d’Italia tra il 2003 e il 2004: la musica orientale contagia l’Italia, scuole di danza del ventre che aprono ovunque, cibi etnici sotto casa, hennè per tatuare mani e corpo, ceretta a base di zucchero e limone, migliaia di matrimoni misti….
L’islam importato dagli immigrati ci chiama al confronto con un’identità diversa da modelli e valori occidentali; è arrivato il momento di riflettere sul fatto che le notizie ci mettono continuamente all’erta dal pericolo arabo-islamico, mentre non ci accorgiamo che quell’arabo ci sta accanto tutti i giorni e convive con noi….