L’insegnamento delle abilità di lettura agli allievi con ritardo mentale rappresenta una sfida particolarmente significativa in ambito educativo e riabilitativo. I limiti cognitivi e linguistici di questi allievi, infatti, ostacolano spesso in maniera determinante la padronanza dei prerequisiti e delle competenze di riconoscimento e di comprensione del segno scritto. Tuttavia, la presenza di questi deficit (ampiamente discussi nel corso del primo capitolo di questo volume) non deve assolutamente portare né l’operatore né tantomeno l’insegnante alla conclusione che, sic stantibus rebus, ben poco ci sia da fare in tale settore. Al contrario! Sono infatti disponibili numerosi curricoli e programmi riabilitativi adeguati a gradi diversi di disabilità cognitiva. L’obiettivo di “Lettura e ritardo mentale” consiste proprio nel fornire una panoramica, il più possibile completa ed aggiornata dei curricoli e dei programmi attualmente disponibili per insegnare le abilità di lettura ad allievi con ritardo mentale. Questi strumenti possono essere ricondotti a due metodologie fondamentali. Da un lato, i curricoli di lettura strumentale, attraverso i quali si insegnano le abilità (analisi visiva e fonetica, fusione dei fonemi, ecc.) necessarie a decifrare e comprendere qualsiasi tipo di brano. Dall’altro lato, i programmi funzionali, mediante i quali si insegna, soprattutto ad allievi con disabilità medio-gravi, a riconoscere alcune parole o simboli con elevato valore ecologico, ossia utili per una minima capacità di vita autonoma nella comunità.
Oltre a presentare schede di lavoro e ad illustrare gli esercizi attraverso cui portare l’allievo a padroneggiare le abilità di lettura, nel volume vengono presentati i dati sull’efficacia di ogni proposta operativa, attenendosi ad un principio di fondo: non si tratta di far vincere il metodo preferito da ciascun operatore, quanto aiutare l’allievo con disabilità a vincere la sua sfida nei confronti della lettura.