La sicurezza in Italia non è ancora un valore sociale; le persone non si sentono responsabili per la sicurezza degli edifici, degli ambienti di lavoro e dell’ambiente, tuttavia pensano che l’irresponsabilità dei singoli sia fra i primi tre fattori (insieme alla mancanza di norme adeguate e al terrorismo) che determinano situazioni a rischio e tendono ad adottare comportamenti pro-attivi, come mantenere la propria auto, essere solidali con chi ha bisogno di aiuto e tenere in ordine il proprio micro-ambiente. Tutti atteggiamenti contraddittori che in questo studio vengono analizzati per poter determinare una politica orizzontale e condivisa sulla sicurezza che porti ad una funzione e ad un ruolo diversi della sicurezza.