La relazione può divenire manipolazione e il rischio della manipolazione aumenta quanto più ci si allontana da una “relazione naturale”. Tra le comunità a sfondo religioso si collocano anche i culti distruttivi: si pongono a servizio di utopie/illusioni, dichiarano di creare un uomo nuovo (= migliore), un uomo piegato a visioni di vita “altre”. Dietro tali operazioni spesso si intravede il fanatismo di alcuni, come diceva Goethe: “I fanatici imprimono il timbro dello spirito su menzogne e insanie, e chi manca di pietra di paragone le prende per oro colato”. In Italia ci sono almeno un migliaio di culti distruttivi, che si moltiplicano per scissioni e diramazioni, ma purtroppo non si sa quanti siano i “figli di un dio tiranno”, per riprendere il titolo felice di uno scritto a quattro mani di C. Bini e P. Santovecchi.
L’intento dell’autrice in questo volume è di illustrare le tecniche di persuasione (dal lavaggio del cervello agli altri procedimenti condizionanti), soffermarsi sulle “utopie” (dalle società perfette alle fantasie patologiche di impostori e fanatici), descrivere i “culti distruttivi” celati dietro la libertà di fede e di associazione, illustrare come si procede al controllo mentale degli adepti.