Una straordinaria galleria di ritratti di emigrati africani in Francia è il fulcro di questo romanzo di Fatou Diome. Tra i vari personaggi spiccano la protagonista, Salie, una donna ormai in bilico tra due contenenti, e il suo interlocutore privilegiato, Madickè, il fratellino rimasto al villaggio con il sogno di diventare un famoso calciatore, come il suo idolo Maldini. Lucida e ironica visione dei mille risvolti dell’emigrazione nella società globalizzata, la narrazione mette in primo piano le aspettative e gli squilibri vissuti da chi lascia una realtà povera di mezzi ma ricca di umanità, per trovarsi immerso in un mondo che mortifica la dignità e infrange tutti i sogni.