Non drugs, no future. E’ proprio vero? Significa sul serio che è inimmaginabile un futuro senza droghe? Questa è la provocatoria teoria di Günter Amendt, sociologo e giornalista tra i maggiori esperti sulla questione delle droghe. Le condizioni di vita umana nelle ricche società del Nord rendono indispensabile l’uso di sostanze psicoattive, senza le quali non è più possibile far fronte all’intensificazione dei ritmi di lavoro e alla conseguente ansia sociale. L’industria farmaceutica cavalca l’onda proponendo un intera gamma di prodotti che migliorano le prestazioni, dagli integratori vitaminici al Viagra, alla “pillola del dopo-tutto”. Doping sportivo, Valium, Prozac, cannabis, cocaina, in realtà sono parte di un unico fenomeno su cui è opportuno riflettere con un approccio scevro da pregiudizi ideologici. No drugs, no future propone un’analisi del processo di modernizzazione neoliberista e dell’evoluzione che impone all’uomo attraverso il cosiddetto “problema droga”.
