Nel febbraio 2004 è iniziato il laboratorio teatrale per donne italiane e migranti: l’associazione Vagamonde collabora a questo progetto insieme a Festina Lente Teatro, con il patrocinio della Provincia di Parma e di altri sponsor. Il percorso all’interno del laboratorio ha dato risultati belli e importanti: donne con percorsi di vita estremamente diversi hanno avuto modo di creare forti legami di amicizia e solidarietà che continuano ancora oggi al di là dell’esperienza del laboratorio. L’uso del linguaggio teatrale ha portato le partecipanti a una rinnovata conoscenza di sé stesse, del proprio corpo e delle proprie capacità. Le necessità e gli schemi sociali impongono ruoli da cui è difficile uscire, questo vale anche e soprattutto se si è donne immigrate. Il teatro ribalta ogni schema, si gioca coi meccanismi del guardarsi e dell’essere guardate, così i ruoli si sfumano e si frantumano. Questo progetto ha creato anche uno scambio di culture e di storie, le donne migranti hanno portato i loro sapori, i loro colori, le loro emozioni; fare intercultura è stato semplice e naturale.
Dal laboratorio è nato uno spettacolo dal titolo Voci Invisibili che, nel giugno 2004, è stato rappresentato all’interno della Festa Multiculturale di Collecchio.
La fotografie che questa pubblicazione presenta raccontano l’esito del laboratorio teatrale, sono la parte visibile di un lavoro durato cinque mesi, un percorso faticoso e prezioso, l’esplosione di energie chiuse dentro a volti e corpi, energie nascoste dentro a storie e destini esistenze apparentemente così lontane dal mondo del teatro.
