Se è vero che lo sviluppo progredisce quanto più sono fornite alle persone interessate informazioni, reti sociali ed esperienze rilevanti per affrontare nuovi compiti, il libro di Simonetta Cavalli e Maria Cristina Aglietti costituisce lo strumento giusto per crescere all’interno di quella transizione ecologica rappresentata dalla scelta di adottare. La capacità di ascolto nei confronti degli attori del dramma, delle loro aspettative e delle loro paure emerge in ogni pagina; l’attenzione rivolta ai diversi modi di dare e di prendere che ciascuno ostenta e nasconde non può che favorire quel processo che dovrebbe trasformare l’incontro di un bambino con degli adulti sconosciuti in un “noi”. Tale risultato è il frutto di un lavoro interminabile che le Autrici conducono con professionalità e amore, utilizzando colloqui individuali, visite domiciliari, seminari di gruppo e approfondimenti di coppia secondo una metodologia integrata. Il volume si articola in due grosse parti fondamentali: la prima affronta la tematica adottiva: le sue problematicità, le fantasie e la realtà di una “genitorialità speciale”, le motivazioni e le risorse che possono facilitare oppure ostacolare il processo di integrazione; la seconda parte è una testimonianza diretta di un’adozione, attraverso le visite domiciliari, gli incontri di supervisione, le relazioni: dal primo incontro tra gli operatori e la coppia che si avvicina al progetto adottivo, fino alla relazione conclusiva dell’anno di affidamento che in qualche modo sancisce la nascita anche ufficiale di una nuova famiglia.