Il lavoro sulla progettazione che i Centri di servizio possono svolgere richiede competenza professionale e conoscenza approfondita della realtà del volontariato. Il percorso che porta l’organizzazione a reinterpretarsi in chiave progettuale pur restando fedele a se stessa è lungo e impegnativo. Tuttavia sembra oggi irrinunciabile. Un’associazione che intraprendesse un progetto eccessivamente vasto e non condiviso in rete rischierebbe di vedere assorbita nel mantenimento della sovrastruttura organizzativa necessaria una parte troppo rilevante delle energie a disposizione. E un percorso di progettazione che non consentisse all’organizzazione di focalizzare lo specifico del proprio intervento e di esprimerlo nell’ambito di una partnership potrebbe emarginare quella stessa organizzazione dai luoghi della determinazione delle politiche sociali di un territorio.
Ma, al di là dell’acquisizione di competenze strettamente progettuali, l’accompagnamento contestuale delle organizzazioni nei processi di trasformazione e di crescita deve portare a un “risultato indotto” di più vasta portata, cioè alla qualificazione del mondo del volontariato come soggetto forte co-protagonista ai tavoli di concertazione sociale.
