Figlio della strada è chiamato dal Corano lo straniero, il forestiero. Questo volume affronta i temi dell’ospitalità e dell’accoglienza nei confronti dello straniero; come questi atteggiamenti trovano riscontro nella Bibbia, nei richiami dei padri della Chiesa, nei testi del magistero recente e nel Corano. Il riferimento alle tre gradi religioni di questo libro è finalizzato a proporre una fede capace di allargare lo spazio della sua tenda, come si legge in Isaia 54,2.
Il volume è destinato soprattutto agli operatori pastorali, presbiteri e laici impegnati nella parrocchie e nelle organizzazioni del volontariato, che ogni giorno sono obbligati a porsi davanti a questi temi.
A quanti avvertono in sé la paura di fronte alo straniero e allo sconosciuto mostra come il dialogo, l’accoglienza e l’ospitalità siano tratti indispensabili dell’essere cristiani.
