Da qualche anno, il tema della liberalizzazione dei “servizi sociali personali” è divenuto familiare anche in Italia, sia per le comparazioni con modelli in atto fuori dai nostri confini nazionali (per esempio l’Inghilterra), sia per le sperimentazioni concrete che si stanno tentando in alcune regioni italiane. I sistemi di welfare dei Paesi dell’Unione Europea, per rispondere alla concreta mancanza di risorse, stanno ricorrendo, sempre di più, ad una logica di mercato. E’ in atto un processo di managerializzazione dei servizi alla persona che dà un peso crescente agli aspetti economico – finanziari dell’efficienza e degli equilibri di bilancio. Questa trasformazione, in sé, non è negativa: può portare ad un utilizzo più razionale delle risorse. Resta, comunque, di fondamentale importanza salvaguardare l’aspetto non profit, ideale, delle istituzioni che sono impegnate nel garantire il benessere della società; fare in modo che la mission non venga contaminata da questa corsa alla rendicontazione.
Il volume La liberalizzazione dei servizi sociali attraverso una serie di importanti saggi sul tema della trasformazione dei sistemi di welfare secondo logiche neoliberali, aiuta a capire la portata e le possibili conseguenze di tali cambiamenti alla luce della delicata mission che è propria dei servizi alla persona.
