“Pensieri e stati d’animo, confusione e dolore, che per me hanno avuto un significato profondo. È difficile descrivere le emozioni con le parole, ma posso dire che, mentre scrivevo queste poche righe, ho provato una delle sensazioni più incredibili della mia vita, quella di passare attraverso la vita di qualcun altro, proprio io, vittima, attraverso la vita di un’altra vittima. E dopo mi sono resa conto che le mie lacrime erano iniziate per loro, ma erano finite per me”.
Forse nessuno, a parte un palestinese, può comprendere fino in fondo il peso di ciò che sente e scrive l’autrice, giornalista e scrittrice, che vive in prima persona la tragedia del popolo palestinese, il cui dramma permea le sue opere e ogni aspetto della sua vita. Vita tua vita mea nasce dall’idea di realizzare un libro che raccolga le “altre voci di Israele”, per rendere omaggio a quelli “con cui noi palestinesi” costruiremo la pace.
Il desiderio dell’autrice di ricerca di voci ebraiche a sostegno del popolo palestinese è scaturito dalla più profonda e disperata esigenza di far conoscere l’altro volto e l’altra verità dei pochi che sono attivi in prima linea, in Israele e nel mondo ebraico in generale, per una pace vera, basata sulla giustizia per israeliani e palestinesi. Per l’autrice, per i suoi amici israeliani, è come un grido di liberazione.