Qual è la qualità della copertura mediatica dei diritti umani? Secondo quali criteri i giornalisti e i redattori dovrebbero giudicare il loro lavoro in questo campo? A quali costrizioni e pressioni sono sottomessi e come potrebbero gestirli meglio? Questi interrogativi hanno costituito il punto di partenza di uno studio, riassunto oggi nel presente lavoro, del Consiglio Internazionale. Lo studio esamina le specifiche difficoltà incontrate dai giornalisti che si occupano di questioni legate ai diritti umani e prende anche in considerazione gli effetti dell’evoluzione delle tecnologie e dei metodi di lavoro, così come l’incidenza dei valori difesi dai giornalisti sulla priorità accordata ai differenti soggetti.
Pur tenendo conto del ruolo giocato nell’informazione da altri attori come per esempio le organizzazioni di difesa dei diritti umani, il rapporto è principalmente focalizzato sulle prospettive dei giornalisti di professione e dei redattori. Il libro raccoglie i contributi di Amnesty International, International Council on Human Rights Policy, Reporter Senza Frontiere, Roberto Pellerey (dell’Università di Genova, facoltà di Scienze della Formazione), M. Assunta Zanetti (del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Pavia), Osservatorio di Pavia, Angela Burlando, Alessandra Ballerini, Massimo Calandri (‘La Repubblica’), Erika Della Casa (‘Il Secolo XIX’), Marco Delucchi, Francesco Martone, Valentina Tamburo. Sono presenti, inoltre, interviste a Giulietto Chiesa, Nando Dalla Chiesa, Giuseppe Giliberti, Mons. Cesare Mazzolari, Ennio Remondino.
