Questo testo si propone di seguire l’evoluzione della popolazione italiana che negli ultimi sessanta anni ha cambiato i propri connotati: sempre meno giovane, con un netto calo delle nascite; cambiati i comportamenti e le abitudini; da una società prettamente rurale si è passati ad una fortemente urbanizzata e da luogo di emigrazione a Paese di destinazione dei flussi migratori. Molte sono le questioni che a livello politico, economico e nella stessa società civile sono state riconsiderate in questo passaggio e vanno tutt’oggi ripensate e ridefinite: riforma dei sistemi previdenziali; misure di sostegno a coppie e famiglie in presenza di un permanente regime di bassa fecondità; ricerca di nuove politiche di accoglienza rispetto ai consistenti flussi migratori verso il nostro Paese ecc. Non tralasciando di collegare le vicende demografiche a quelle politiche ed economiche, l’analisi fornisce anche utili indicazioni per una comprensione della situazione attuale e per la programmazione della politica sociale di lungo periodo. Il testo si chiude con un capitolo interamente dedicato alle prospettive per il nuovo millennio partendo dalla descrizione del periodo attuale che come scrive l’autore sarà “probabilmente ricordato come l’epoca di una nuova rivoluzione: quella tecnologica”. Per approfondire seguono dati statistici e un glossario che fornisce una serie di definizioni e misure utilizzate nelle scienze demografiche.