…Non andiamo alla ricerca dell’uomo nuovo ma cerchiamo di ridurre la fatica di vivere dell’uomo vecchio…. L’impegno di assistenza, di vicinanza e di cura volte alla persona che invecchia deve essere più attento, la scienza da sola non è sufficiente a garantire il benessere all’anziano al quale la società di oggi non offre proprio uno scenario di vita sereno. Il benessere non può prescindere da un sistema sociale che riesca a farlo sentire seguito e protetto non solo dagli “addetti ai lavori” ma dal contesto in cui egli vive (città, ospedale…) in un coinvolgimento di responsabilizzazione ed attenzione generale. L’autore gerontologo e geriatra offre al proprio lettore la possibilità di ripensare in modo costruttivo il proprio atteggiamento nei confronti di una categoria così fragile, per avvicinarsi all’altro senza egoismi e riserve e per meglio esercitare un rapporto di aiuto al di là di qualsiasi ruolo.
I capitoli del libro offrono spunti di riferimento e riflessione su argomenti quali: vecchiaia e malattia; fragilità; dolore del corpo e della mente; memoria, oblio, demenza quadri clinici delle patologie in età geriatrica ecc… I vecchi oggi hanno bisogno di vicini spinti dall’utopia….
