Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) è un’organizzazione Cattolica internazionale con la missione di accompagnare, servire e difendere i diritti dei rifugiati e della gente sfollata con la forza. I principali settori di attività sono quelli della formazione, dell’advocacy, dell’assistenza d’emergenza, della salute e della nutrizione, delle attività economiche produttive e dei servizi sociali.
Nel 2004 la pace nel Sudan meridionale, in Angola, Liberia e Sri Lanka, solo per elencarne alcune, ha portato la speranza a migliaia di profughi in tutto il mondo. Il recente trattato di pace tra lo SPLA (Sudanese People’s Liberation Army) e il governo del Sudan ha posto fine a decenni di guerra e milioni di rifugiati e profughi possono ora finalmente sperare in una nuova vita in Sudan. In Angola e Liberia stanno iniziando programmi di rimpatrio e nel 2004 oltre 50.000 rifugiati provenienti dalla Tanzania sono rientrati volontariamente in Burundi. In molti dei paesi in cui rientravano rifugiati il JRS ha continuato a controllare la situazione sul campo e a fornire informazioni ai rifugiati, permettendogli di prendere decisioni adeguate riguardo i loro stessi riassetti o rimpatri.
I programmi del JRS, in oltre 50 paesi, hanno influito sulla vita di circa 400.000 persone. Purtroppo, il 2004 si è contraddistinto anche per continui scoppi di violenza, soprattutto in Darfur, nel Sudan occidentale, dove oltre 100.000 persone sono morte e 1.600.000 sono state sfollate a causa della guerra.
