Di fronte a questo mistero di morte, oggi vogliamo prendere coscienza ancor di più di tutta la nostra fragilità e di tutta la nostra finitudine”. Con queste parole Mons. Tommaso Valentinetti, Vescovo di Termoli-Larino, iniziava l’omelia tenuta il 3 Novembre 2002 nella Santa Messa in suffragio dei 27 bambini rimasti vittime del crollo della scuola “Francesco Jovine” di San Giuliano di Puglia. Un dramma umano di dimensioni indescrivibili consumatosi in pochi istanti e, quasi certamente per l’incuria umana. A questi bambini e alle loro famiglie, parenti e amici, va la più fervida preghiera perché, come proseguiva Mons. Valentinetti, “contrastando questa nostra piccolezza, ma rimettendoci unicamente a fissare con i nostri occhi il mistero di Dio, ripuntiamo il nostro sguardo su quel mistero di morte e di risurrezione che la parola del Vangelo ci annuncia.”
Ad oltre tre anni da quel fine ottobre del 2002, quando una serie di eventi naturali (terremoti ed eruzioni vulcaniche nella Sicilia orientale e ancora il terremoto nell’Alta Daunia a cavallo tra il Molise e la Puglia), causarono distruzione, morte e un conseguente slancio di solidarietà senza precedenti per una emergenza nazionale, la Caritas Italiana intende con questo rapporto ripercorre quanto fatto e promosso, a fianco delle Chiese particolarmente interessate dagli eventi, in favore delle comunità colpite. La ricostruzione dei programmi e dei progetti più significativi riportati in questo rapporto, oltre a rendere doverosamente conto di come sono state impiegate le cospicue offerte pervenute, vuole rappresentare uno strumento utile per comprendere l’azione pastorale della Caritas Italiana in un contesto di emergenza nazionale.