“La protezione e la garanzia offerte a livello comunitario ed internazionale ai diritti dell’uomo è certamente indice di un approccio molto moderno alle evoluzioni socio-politiche, poiché traduce la centralità dell’individuo, l’importanza resa all’essere umano”.
L’ONU e l’Unione Europea, in quanto organizzazioni di Stati, mirano al raggiungimento di una comprensione e di una consapevolezza socialmente interiorizzate, finalizzate all’intensificazione dell’impegno universale per i diritti umani. Il mezzo che permette di tramandare e rafforzare questa coscienza è la comunicazione, guidata e garantita dalle organizzazioni degli Stati, volta all’informazione degli individui. Negli ultimi anni, dunque, i Paesi della Comunità Internazionale e dell’Unione hanno cominciato ad elaborare una concezione della società della comunicazione e dell’informazione incentrata sui diritti dell’uomo.
L’odierna Società dell’Informazione sottopone l’individuo ad un flusso di messaggi e nozioni continuo ed illimitato; in più, la comunicazione di massa non permette sempre una chiara distinzione tra realtà, cronaca della realtà e distorsione della realtà (attraverso esagerazioni, valutazioni soggettive e vera e propria finzione), cosicché il fruitore si ritrova spesso disorientato e confuso. Gli effetti prodotti sui fanciulli e sugli adolescenti sono ancora più violenti. In passato bastava giudicare e regolare i media nella loro funzione educativa, in termini di termini di informazione completa o meno, corretta o meno, morale o immorale; adesso, con l’avvento di internet e del world wide web, è necessario prendere in considerazione il multiforme mondo della “realtà virtuale”, cui hanno accesso per lo più i giovani, alla luce del fatto che utilizzano le nuove tecnologie con maggiore facilità degli adulti. D’altro canto i media hanno da sempre il potere di influenzare e direzionare i comportamenti e le abitudini sociali, ora allo scopo di promuovere i valori progressisti della democrazia, ora con il fine di diffondere stereotipi sessuali e razziali. Il mondo dei media, l’esperienza delle comunicazioni invasive ed incontrollate, l’accesso crudo all’informazione, sono fattori che vanno necessariamente calati nel fenomeno tutto moderno della globalizzazione.