Un tempo i rom si spostavano da un paese all’altro seguendo il calendario delle fiere di bestiame e delle feste, e, arrivando, si accampavano ai bordi del paese o prendevano in affitto i locali delle taverne.
Oggi che di quel mondo lontano sembra essere rimasto solo il sapore sbiadito dei ricordi, la maggior parte della gente identifica l’immagine dello zingaro con la triste iconografia dei campi sosta, lasciati improvvisamente proliferare nelle zone dismesse delle nostre città.
Nel lavoro presentato in questa pubblicazione si è provato a capire e ad analizzare la presenza dei rom nel contesto di Santa Croce di Magliano (Campobasso), cercando, sebbene con grandi difficoltà, di delineare delle possibili soluzioni per il futuro e di valorizzare, quando sono stati incontrati, i piccoli germogli di cambiamento o per lo meno i sogni di un futuro diverso dalla complicata e frustrante normalità dell’oggi.
