L’avvio del nuovo millennio è caratterizzato da una sensibile crescita delle spese militari mondiali. L’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, la guerra globale al terrorismo, gli interventi in Iraq e Afghanistan, i numerosi focolai nei paesi del Sud del Mondo hanno comportato una ripresa delle spese militari internazionali.
Al primo posto si collocano gli Stati Uniti, che spendono quasi la metà del totale mondiale, seguiti, con un certo distacco, da Regno Unito, Francia, Giappone e Cina, ciascuno circa col 5% del totale mondiale. L’Italia si colloca al settimo posto per spese militari. Ma l’aumento delle spese si riscontra anche in altre aree del mondo, in particolare nel Medio Oriente e nell’Asia meridionale. A quanto ammontano le spese militari internazionali? Molteplici sono gli spunti di riflessione che scaturiscono dai tentativi di risposta a tale domanda e che implicano uno sforzo di rilettura critica del ruolo dei principali attori internazionali in un contesto internazionale mutato.
L’edizione 2006 dell’Annuario Giorgio La Pira su Armi e Disarmo, realizzato da Ires Toscana per la Regione Toscana, presenta una disamina aggiornata e approfondita sui temi degli armamenti, con particolare attenzione all’Italia nel contesto internazionale, in parallelo a rapporti simili pubblicati in altri paesi europei. Ogni anno privilegia un tema di approfondimento, fornendo comunque una panoramica (“finestre”) sulle altre tematiche inerenti gli armamenti. L’analisi è accompagnata da un doveroso rigore metodologico e scientifico e da una prospettiva multidisciplinare che mira a fornire chiavi critiche e interpretative di una realtà complessa e fluida quale quella attuale. È uno strumento di documentazione e informazione dedicato a studiosi, ricercatori e operatori, o anche cittadini interessati alle tematiche della pace, delle armi, dei processi di disarmo e dei conflitti su scala internazionale.