“…La prima volta che misi piede in questa casa non me lo ricordo, ero piccolo, ma mi ricordo che è stato molto ma molto bello. E’ una casa un po’ particolare, ci puoi entrare da metà agosto fino all’inizio di giugno. E’ aperta una domenica si e una no. (…). Ha sempre avuto un grande giardino questa casa, delle volte ben curato, altre meno, ma sempre di un verde splendente. (…) C’è tanta gente in questa casa ….” E’ questa la storia di uno degli “ultras” riportata nel saggio di Abbatantuono. Sono tutte storie di ragazzi di vita che non assurgeranno ad alcuna leadership, umili soldati e non ufficiali, bersagli di invettive unanimi e portatori insani di messaggi eticamente riprovevoli.