L’educazione interculturale deve comprendere le problematiche ambientali e di sviluppo sostenibile. Questo orientamento è una proposta innovativa per le prassi didattiche e amplia il concetto di intercultura, slegandolo dal contesto del fenomeno migratorio nel quale è nato. Ogni cultura infatti è il prodotto del continuo processo di interazione tra l’uomo e l’ambiente ed elabora pratiche specifiche nella propria area geografica. L’intercultura è definita quindi come un processo eco-socioculturale dinamico volto a promuovere l’armonia interetnica. L’intercultura, così intesa, riconosce le differenze culturali e biologiche come fortemente radicate nelle diverse pratiche sociali, economiche ed ecologiche, e approfondisce e confronta le rappresentazioni sociali che ne derivano, favorendo lo scambio di buone prassi. L’educazione interculturale per lo sviluppo sostenibile mostra la reale interconnessione tra sviluppo sostenibile e interculturalità, tra interculturalità e ambiente e tra sviluppo sostenibile e ambiente. Riguarda tutte le discipline scolastiche e si integra in ogni percorso di insegnamento/apprendimento. Ogni materia può essere un’occasione per fare anche educazione interculturale per lo sviluppo sostenibile. Alla prima parte teorica, segue una rassegna di esperienze condotte nelle scuole italiane, francesi e greche.
