“Volenti o nolenti, lo scorrere della nostra storia viene continuamente accompagnato, fluidificato, diretto dal flusso televisivo e – lo si dice da tempo – i pericoli sono molti” scrive Stas’ Gawronski nella presentazione al testo. In effetti data la sua straordinaria potenza e potenzialità alla Tv oramai si attribuisce un po’ le colpe di molto del male che attraversa la nostra società. Ma quali sono le prospettive educative che il mezzo televisivo è ancora in grado di offrire, quali valori possiamo ancora attribuirle? Lo scopo di questo volume è quello di proporre al lettore adulto che assolve funzioni educative una piccola guida che “delinei anche l’opportunità di rapportarsi al mezzo televisivo con chiavi interpretative differenti da quelle comunemente utilizzate a livello di senso comune”. 
Alcuni aspetti affrontati nei cinque capitoli che articolano il volume: problemi del piccolo schermo; televisione buona o cattiva maestra; condizionamento della pubblicità; comunicazione sociale e disabilità; proposte educativo-didattiche….