Da più parti sta nascendo l’esigenza di valutare le azioni e le attività del non profit, e del volontariato in particolare. Segno della aumentata importanza di questi soggetti nel sistema sociale, ma anche nell’economia del territorio; segno anche della crescente consapevolezza, da parte di una pluralità di soggetti – enti locali, fondazioni bancarie, imprese, cittadini – di avere di fronte attori sociali che, partendo da principi di solidarietà, dono, reciprocità, hanno dato vita ad organizzazioni capaci di erogare servizi e realizzare le loro attività con efficienza ed efficacia, trovando a loro interno risorse umane che uniscono alla semplice professionalità slancio ideale e alte motivazioni.
Percorsi e metodi di valutazione diventano allora un mezzo per raccontare questi soggetti, uno strumento al servizio della qualità, dell’efficienza e della trasparenza, che espliciti e renda visibili il servizio che le organizzazioni di volontariato rendono alla collettività.
È in questa ottica che il Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana – ha aderito alla proposta del CO.GE. – Comitato Toscano Gestione Fondi – di definire degli strumenti per la valutazione delle attività e dei servizi del Cesvot; partendo da diversi ruoli – l’uno, il CO.GE., soggetto erogatore, l’altro, il Cesvot, gestore di detti fondi per conto e a favore del volontariato toscano – comune è stata l’esigenza di trovare degli strumenti che potessero mettere entrambi in grado di verificare, sulla base di parametri condivisi, il raggiungimento degli obiettivi prefissati e la qualità del servizio reso alle assicurazioni di volontariato della Toscana.
