“…Non so quale sarà il futuro del Forum Sociale Mondiale. Ma mi piacerebbe che continuasse a espandersi per tutto il mondo, che continuasse a risvegliare sempre più coscienze, che continuasse ad approfondire l’esperienza di una nuova cultura politica, che portasse a sempre mobilitazioni, iniziative concrete e proposte per cambiare il mondo….” E’ uno dei pensieri dell’autore che ricorre spesso quando si parla del Forum. Sin dal primo, quello del 2001 svoltosi a Porte Alegre in Brasile i movimenti sociali hanno congiuntamente manifestato ai grandi della Terra che un altro mondo è possibile e che alla globalizzazione senza regole e identità si può contrapporre una fratellanza e solidarietà tra i popoli. Esso è sempre più un movimento pacifista e progressista che accomuna credenti, non credenti, laici, tutte le religioni e un numero sterminato di culture tanto da essere ormai considerato da tutti gli organismi di governo del mondo.