La recente attenzione alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza rinvia ad un’esperienza ancora giovane nell’area della progettazione e valutazione degli interventi e ad una scarna eredità sul piano informativo e statistico. D’altro canto l’ancor più giovane esperienza della legge 328/2000 e il suo ruolo omogeneizzante le politiche sociali di un territorio richiedono un atteggiamento di ricerca che guardi ai diversi livelli implicati nell’azione: il livello centrale; il livello regionale, che ha funzioni di governo del processo; il livello provinciale che ha funzioni di coordinamento e raccordo informativo; il livello territoriale, che ha funzioni di progettazione, programmazione e gestione dei piani territoriali.
Obiettivo di questa ricerca commissionata all’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali (I.P.R.S.) dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per la Gestione Sociale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e Monitoraggio della Spesa Sociale, è costruire una mappa territoriale del disagio adolescenziale, analizzando al contempo le politiche per l’adolescenza attuate negli ambiti provinciali. La ricerca guarda ad uno specifico segmento di problematicità – il disagio degli adolescenti – ed interviene ad un livello territoriale, l’ambito provinciale – che è parso essere quello più indicato per evitare eccessive generalizzazioni (livello regionale) o segmentazioni (livello zonale).