La globalizzazione e l’industrializzazione del commercio del sesso sono due fenomeni strettamente correlati. Tratta di donne e bambini, corpi e vite come merce, industria del sesso, prostituzione… sono alcune delle parole chiave che compongono l’intera trama di questo libro. Il fenomeno mondiale della tratta di persone non si discosta molto dalla barbarie che in passato ha caratterizzato la tratta di schiavi in Africa. Quella era per arricchirsi, oggi è appannaggio dei ricchi, i nuovi schiavi servono al PIL di molti Paesi e sono un traffico mondiale sotto gli occhi di intere nazioni. La tratta dell’Africa era per ‘produrre’, la tratta di oggi per essere ‘consumata’. Uno studio dell’Unicef del 2001 presentato al Secondo Congresso Mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali riportava cifre da capogiro: oltre un milione di bambini (nella maggior parte dei casi femmine) fatti prostituire nell’industria del sesso. Nel 2004 le cifre salgono ai due milioni. Oggi solo nel Sud Est asiatico (India, Thailandia, Filippine ecc.) almeno un milione di minori sono coinvolti nel fenomeno.