La presenza in Europa di minori stranieri non accompagnati è in crescita. Limitata ad alcuni paesi fino agli anni Novanta, interessa ora tutta l’Europa. Si tratta di alcune migliaia di ragazzini che potrebbero essere facilmente protetti ed integrati se venissero attuate politiche adeguate. Sebbene siano considerati un “gruppo vulnerabile”, quindi bisognoso di una particolare protezione, i minori non accompagnati sono vittime delle politiche migratorie restrittive della fortezza Europa. A seconda dei paesi, i minori vengono rinchiusi in centri negli aeroporti, vengono espulsi o lasciati in condizioni d’abbandono, col rischio che finiscano nelle mani di trafficanti pronti a sfruttarli a scopi di lavoro o di prostituzione. I principi di protezione dell’infanzia, stabiliti dalle Convenzioni Internazionali che i paesi europei hanno firmato, vengono sovente violati, poiché la preoccupazione di fronteggiare l’immigrazione illegale prevale sui diritti del bambino.
L’indagine è stata svolta nel quadro del Programma “Daphne” (Commissione Europea) e ha riguardato, nelle prime due fasi, Italia, Germania e Finlandia e nella terza si è estesa ad altri paesi europei. La ricerca è stata finalizzata a comprendere le modalità con cui i minori arrivano nel paese d’approdo e le risposte e le strategie di accoglienza che le istituzioni mettono in atto nei loro confronti.
La prima parte di questo volume analizza il quadro legislativo internazionale relativo ai minori stranieri non accompagnati. Le parti successive riportano i risultati dell’indagine svolta in Italia, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo e Grecia, considerando sia gli aspetti più propriamente giuridici che il sistema dell’accoglienza.