Questa pubblicazione contiene gli “Atti del seminario svoltosi a Roma il 19 giugno 2007”.
Nelle segnalazioni che pervengono all’UNAR viene espressa una forte preoccupazione, sia da parte dei cittadini, di associazioni che di molti esperti sociologi ed antropologi, in merito all’allarmismo che il tema della convivenza fra etnie e culture sta generando nel nostro Paese. In particolare, si teme che l’attenzione pur legittima ai temi della sicurezza sociale e dell’ordine pubblico, tenda a sovrapporsi e a far passare in secondo piano la questione dell’integrazione e la necessità di garantire le pari opportunità per tutti.
Quella dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti è oggi una minoranza etnico linguistica che, secondo le ultime stime disponibili, raggiungendo i 2 milioni di persone è la più diffusa nell’ambito dell’Unione Europea. Attorno a questa comunità che oggi vive pesanti problemi di discriminazioni nella tutela di diritti fondamentali quali la salute, l’istruzione e l’alloggio, si sono creati tantissimi stereotipi e generalizzazioni. Dei Rom si sente dire che non vogliono integrarsi, che minacciano la nostra sicurezza e che sono diffidenti nei confronti delle istituzioni, alimentando così una serie di luoghi comuni che non fanno altro che ostacolare qualsiasi percorso di integrazione. Si dice che dovremmo dire basta alla tolleranza e alla solidarietà. E’ nata dunque l’idea di creare un momento di approfondimento e di riflessione su quanto sta accadendo nei campi e nella vita dei Rom, su quale siano le tutele fondamentali che oggi queste comunità si vedono negate e su cosa sia possibile fare per avviare una politica di inclusione ed antidiscriminazione che tenga in debita considerazione sia il rispetto della legalità che la domanda di pari opportunità. La vera sfida è quella di riuscire a coinvolgere tutti in un progetto di valori comuni e condiviso nel rispetto della dignità umana di ciascuno, quella di mettere insieme il meglio di ciascuna identità per poter costruire assieme un patrimonio di virtù condivise che sia capace di abbattere il muro del pregiudizio e della discriminazione.