Le pagine di questo libro nascono sulla strada incontrando gente vera, quella sconosciuta alla politica. Poveri che non si trovano in nessun elenco ufficiale, persone che arrivano si e no alla terza settimana del mese con il proprio stipendio, che non possono più permettersi di pagare i 35 euro di canone del telefono, che hanno una pensione di 530 euro e 360 di affitto, che vivono in una peugeot…
I non visibili raccontati attraverso storie e testimonianze. Un’indagine sulla povertà in Italia: dalle famiglie costrette a sbarcare il lunario per ragioni economiche, alle nuove povertà delle nostre città fatte di solitudini, abbandono ed emarginazione. Ma in Italia sono davvero così in tanti ad essere poveri? La riflessione di Nicola De Carlo (psicologo del lavoro) ci aiuta ad orientarci in un’altra dimensione, quella della percezione che gli individui hanno di se stessi in rapporto alla società. I protagonisti delle storie raccontate – dice De Carlo – non fanno riferimenti a sistemi organizzati (partiti, chiesa, sindacati) non si parla come un tempo – negli anni settanta e ottanta – di povertà e questioni sociali, non ci sono interpretazioni socio-politiche “c’è davanti a loro un fronte di nuvole, nel quale l’unica cosa che si staglia è l’individuo”.
