“Bizzarro” è l’aggettivo più idoneo ad etichettare il destino della scuola italiana. E’ quanto afferma Marcello Dei in questo piccolo volume sulla scuola italiana. Per diversi decenni è rimasta ferma, immobile come un mare in bonaccia. Poche infatti le ondate di interesse da parte di un’opinione pubblica poco coinvolta. Tutto a un tratto il barometro ha segnato burrasca, un ciclone in arrivo nelle vesti di una riforma epocale. E’ il 10 Febbraio del 2000 quando diventa legge dello Stato il Riordino dei cicli scolastici progettato dal ministro Luigi Berlinguer e sostenuto dal governo di centro sinistra; a sua volta abrogato nel 2003 dalla nuova riforma Moratti, che successivamente è stata in parte smantellata dal ministro Fioroni all’inizio del 2007. In questa situazione di disorientamento la nuova edizione del volume fa il punto sull’attuale stato dell’arte, dalla scuola dell’infanzia all’istruzione secondaria superiore. Vi è anche la descrizione di come è cambiata la popolazione scolastica sotto la spinta dell’immigrazione; esamina i problemi della formazione, reclutamento e carriera degli insegnanti; riporta i più recenti confronti internazionali sulle competenze linguistiche e scientifiche degli studenti.
