Da qualche tempo le periferie delle nostre città sono improvvisamente tornate al centro dell’attenzione della pubblica opinione. Non si tratta di un fenomeno superficiale. Al di là della cronaca, molti dei quartieri delle nostre città stanno rapidamente cambiando volto, sotto la pressione della globalizzazione. Ne sono un segno evidente le storie e le richieste sempre più complesse ed articolate che le persone portano con se quando chiedono aiuto.
Caritas Italiana e le Caritas diocesane delle grandi città hanno avviato, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, il progetto “Aree Metropolitane”; si tratta di un percorso pastorale di ricerca e di azione sul territorio che ha preso le mosse da una ricerca, durata due anni, in 10 quartieri di altrettante città italiane – Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania, Palermo – con l’intento di cogliere non solo i problemi ma anche le risorse presenti. Per far questo, i ricercatori, con il supporto delle Parrocchie e dei centri di ascolto della Caritas, hanno attraversato a piedi le strade, sono entrati nelle case e si sono calati nella vita quotidiana di chi troppo spesso si sente abbandonato “nella” e “dalla” città. Ne è scaturito un quadro inedito e ricco, che tiene insieme l’esperienza umana di chi abita nei quartieri sensibili e le trasformazioni strutturali che stanno cambiando le nostre città. Su questa base è così possibile ripensare le modalità di intervento che devono essere rivolte a contrastare le spirali di abbandono che il nostro tempo tende a generare.
