IL PRINCIPE DI PERSIA

Il Principe di Persia, di Angelo Calvisi, è un breve romanzo costruito sulla falsariga di Prince of Persia, il celebre videogioco ideato da Jordan Mechner all’inizio degli anni ’90, cui il testo si riferisce apertamente sin dal titolo. Si parte infatti da un’Intro con “la storia della mia avventura d’esordio, quella del vecchio floppy”, per poi passare attraverso i livelli e le vite – tipiche di ogni videogioco d’avventura – e arrivare fino all’Outro e ai Credits, gli immancabili titoli di coda.

Il racconto nella prima parte mostra i pensieri e le azioni del protagonista del videogame. Lo stile che all’inizio ricorda quello di alcune novelle medioevali o di certi racconti delle Mille e una notte, tende gradualmente a infittirsi di omaggi, ammiccamenti e riferimenti al variegato universo finzionale nel quale l’uomo contemporaneo è ineluttabilmente immerso.

Citazioni di film – vere e proprie ekfrasi (come la descrizione di alcuni combattimenti ricalcata su quelli di Matrix, o le sembianze del capo degli scheletri che richiamano i tratti di Indiana Jones) – e calibrate allusioni a una vastissima gamma di libri e canzoni (da De André a Johnny Stecchino, da Dostoevskij a i Goonies) indicano, emergendo, da una parte la materia di cui è impastata la psiche del protagonista, dall’altra – con il loro stesso affiorare – la possibilità di salvezza: il rigoglìo dei ricordi è la chiazza di luce in fondo al tunnel. Questo libro fa parte di un trittico dello stesso autore (gli altri due sono Il Geometra sbagliato e Maledizione del sommo poeta) che ha come tema la malattia mentale.

Con stile semplice ed elegante, l’opera ci mostra una storia tragica eppure a suo modo avventurosa attraverso gli occhi di un uomo che ha perso la sua sanità mentale.

Dettagli Libro

  • Autore

    Angelo Calvisi

  • EditoreRound Robin Editrice
  • CollanaFari
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2009
  • Pagine120
  • ISBN9788895731094
  • LinguaItaliano
  • Copie1

IL PRINCIPE DI PERSIA

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