QUEL VIRUS CHIAMATO ROM

Quando si entra in un campo rom per cercare di inquadrare la situazione, occorre superare l’autorità esercitata da ciò che si vede subito, a prima vista, e aprire gli occhi ad un secondo sguardo. Guardare un campo rom significa tradurlo, decifrarlo, per accogliere ciò che si può vedere solo aprendo le ciglia del cuore.

Non è solo un’esperienza fisica dei sensi, ma un vero esercizio di sapienza. E’ quanto ci riferisce l’autore che ha visitato i campi nomadi dell’interland milanese, più volte coinvolti da incendi che hanno obbligato i rom ad allontanarsene.

La riflessione esposta in questo volumetto vuole far superare quei pregiudizi che troppo spesso noi occidentali abbiamo nei confronti di popoli estranei a noi stessi, come può essere il mondo “zingaro”. Pagine scritte dal vivo, che raccontano, giorno dopo giorno, quanto visto nell’arco di due anni all’interno di un campo nomadi.

Pensieri, emozioni, dubbi, che scandiscono le relazioni strette con un mondo ancora sconosciuto. Non per parlare dei rom, ma dopo aver parlato e comunicato con i rom.

Dettagli Libro

  • Autore

    Silvio Mengotto

  • EditoreIn dialogo
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2009
  • Pagine107
  • ISBN9788881235971
  • LinguaItaliano
  • Prezzo9,50
  • PrefazioneVirginio Colmegna
  • Copie1
  • Link esternohttp://www.indialogo.it
  • FonteRs
QUEL VIRUS CHIAMATO ROM