LE NUOVE TECNICHE DIDATTICHE

All’inizio degli anni cinquanta del Novecento, un gruppo di educatori, insegnanti delle scuole elementari e superiori, diede vita al Movimento di cooperazione educativa (Mce), un movimento di educazione alternativo, sulla scia del pensiero pedagogico e sociale di Célestin ed Elise Freinet. Tra i promotori vi era Bruno Ciari, uno dei più importanti critici di un sistema scolastico italiano totalmente ignaro dei bisogni del bambino.

Nella sua opera principale, “Le nuove tecniche didattiche”, pubblicato nel 1961, Ciari propone un’alternativa, l’attuazione di una pedagogia popolare caratterizzata da strumenti didattici che, tenendo conto del nesso esistente tra scuola e società, e rispettando l’individualità del bambino, cercano di liberare la sua intelligenza per lo sviluppo di una personalità autonoma e indipendente. L’alunno non può essere considerato in maniera astratta e schematica, ciò che deve interessare è il modo in cui i suoi bisogni sono socialmente condizionati.

La scuola deve essere un ambiente di vita nel quale si possa sviluppare una comunità organica di ragazzi, aiutati ad aprirsi e a comunicare. I fondamenti del pensiero di Ciari tornano oggi fondamentali per gli educatori che vogliono affrontare le sfide e le trasformazioni dell’esperienza educativa.

Dettagli Libro

  • Autore

    Bruno Ciari

  • EditoreEdizioni dell’Asino
  • CollanaArti e mestieri
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2012
  • Pagine256
  • ISBN9788863570915
  • LinguaItaliano
  • IntroduzioneGoffredo Fofi
  • Copie1

LE NUOVE TECNICHE DIDATTICHE

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